Il tema

Cos'è la cittadinanza digitale

La cittadinanza digitale è un tema cardine del futuro della nostra società e riguarda tutte le generazioni. Possiamo definirla come l'unione tra l'educazione civica e l'educazione digitale.

Da un lato la formazione ai propri diritti e doveri come cittadini, dall'altro la consapevolezza che le azioni che si effettuano online e offline hanno un impatto nel presente e nel futuro per sé stessi e per gli altri.

Le quattro competenze

Di cosa parliamo, concretamente

01

Proteggere i propri dati

Sapere quali informazioni si stanno cedendo, a chi e in cambio di cosa: impostazioni di privacy, permessi delle app, password e tracce che restano online anche dopo aver cancellato un profilo.

02

Riconoscere la disinformazione

Verificare una fonte prima di condividerla, distinguere una notizia da un contenuto costruito per indignare, capire come funzionano gli algoritmi che decidono cosa vediamo.

03

Usare l’intelligenza artificiale con spirito critico

Sapere cosa sa fare davvero un sistema di IA e cosa no, riconoscere contenuti generati, capire perché una risposta plausibile può essere sbagliata e quando serve verificarla.

04

Prendersi cura del proprio benessere online

Gestire tempo e attenzione, riconoscere i meccanismi che tengono incollati allo schermo, sapere cosa fare di fronte a episodi di cyberbullismo o di violenza digitale.

Il punto di partenza

La riflessione di Davide Dal Maso

«Ti invito a fare una riflessione su un tema.

Un adolescente medio fa 27 ore di lezione a scuola alla settimana, significa più di 900 ore l'anno. Passa 3,5 ore al giorno di media sui social (esclusi videogiochi, tablet e altro), significa circa 1.300 ore l'anno. Di educazione digitale ne parla a scuola circa 10 ore all'anno, considerando una quota parte delle ore di educazione civica obbligatorie (33) e 1-2 interventi all'anno su questi temi.

Ti sembra proporzionato e al passo con i tempi?

E in queste 10 ore di educazione digitale dovrebbero starci argomenti come:

  • Uso consapevole dell’intelligenza artificiale
  • Educazione all’affettività digitale
  • Cittadinanza attiva e comportamento etico nel digitale
  • Educazione ai rischi e alle potenzialità del web

Per questo è necessario creare una materia scolastica dedicata e una giornata a livello nazionale per elevare la consapevolezza tra i ragazzi e non solo: adulti, insegnanti e nonni sono tutti influenzati dal mondo del web.»

Davide Dal MasoFondatore di Social Warning

Perché una Giornata

Un tema che non ha ancora un posto fisso a scuola

In Italia l'educazione digitale non è una materia strutturata: arriva a intermittenza, dipende dalla singola scuola o dal singolo docente. Dal 2018 Social Warning – Movimento Etico Digitale APS porta incontri gratuiti nelle scuole con una rete di formatori volontari, e da quella esperienza è nata la proposta di istituire una giornata nazionale dedicata al tema.

La Giornata Nazionale della Cittadinanza Digitale è il momento in cui studenti, docenti, famiglie ed esperti si trovano nello stesso spazio per parlarne. L'edizione 2026 si tiene il 24 ottobre 2026 a Venezia, con ingresso gratuito.

Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso

Cos’è la cittadinanza digitale?

La cittadinanza digitale è un tema cardine del futuro della nostra società e riguarda tutte le generazioni. Possiamo definirla come l'unione tra l'educazione civica e l'educazione digitale: da un lato la formazione ai propri diritti e doveri come cittadini, dall'altro la consapevolezza che le azioni che si effettuano online e offline hanno un impatto nel presente e nel futuro per sé stessi e per gli altri.

Che differenza c’è tra competenze digitali e cittadinanza digitale?

Le competenze digitali sono la capacità tecnica di usare strumenti e servizi online. La cittadinanza digitale aggiunge la dimensione civica: diritti, doveri, responsabilità verso gli altri e senso critico su come funzionano le piattaforme.

Perché serve una Giornata Nazionale della Cittadinanza Digitale?

Perché l'educazione digitale in Italia non è ancora una materia strutturata: arriva a intermittenza, dipende dalla singola scuola o dal singolo docente. Una giornata nazionale dà a studenti, famiglie e insegnanti un momento comune per affrontare il tema, e dà al tema una visibilità pubblica che i singoli incontri non possono avere.

A chi si rivolge la cittadinanza digitale?

A tutti, non solo ai più giovani. Gli studenti sono i più esposti, ma genitori e docenti sono quelli che devono accompagnarli: per questo la Giornata è aperta a chiunque, senza limiti di età.